Quando si dice un “battesimo di fuoco” tra colleghi e relatori dell’ambito ICC
Il 2019 è finito con la felice notizia di essere state scelte fra i vincitori dell’8° edizione del bando Incredibol! e il 2020 è iniziato con un incipt di quelli importanti: giusto il tempo di rendersi conto che c’erano quasi 400 occhi a osservarci sul palco dell’Auditorium Biagi della Biblioteca Salaborsa, ed eravamo già con un microfono in mano!
Affrontare l’attenzione silenziosa del pubblico e degli importanti relatori della successiva tavola rotonda Come stanno le ICC? Voci dai territori sulle industrie culturali e creative (qui la locandina), non è stato affatto banale.
Sia noi, che i nostri colleghi del settore culturale e creativo, abbiamo presentato i singoli progetti con a disposizione solo 5 minuti e 3 slide in cui condensare idee, prospettive e strategie per il nostro futuro imprenditoriale.
La sfida, per noi di CK, consisteva nell’asciugare le frasi, puntare sui concetti chiave e comunicare la nostra passione in così poco tempo. Ma abbiamo messo in pratica consigli di colleghi e collaboratori e ci siamo allenate! Perché, lo sappiamo tutti, parlare in pubblico non è una capacità innata, ma un’abilità da coltivare come tante altre utili alla gestione di un progetto.
Abbiamo condiviso questo momento con gli altri colleghi dei progetti premiati grazie al network pubblico-privato di Incredibol!, ovvero:
– Dinehome che vuole far sentire a casa anche gli studenti Erasmus lontani dalla loro;
– Baumhaus che propone una formazione fuori dagli schemi;
– Centro Mousiké che con la musica pensa al benessere della persona a tutto tondo;
– Teatro Ebasko che ricerca nuovi linguaggi teatrali, tra voce e corpo;
– Lapazio Film che vuole sperimentare, ma a basso impatto ambientale;
– Asiana che, su due piedi, unisce oriente e occidente;
– DressCoders che accendono la voglia di indossare capi tecnologici;
– Totally Imported che con la loro legal boutique soddisfano i musicisti più esigenti;
– Gentle Freak Bros che, di concerti, se ne intendono;
– Brainart che trasforma in un quadro astratto ciò che sentiamo;
– Les Mots Libres che vuole rendere accessibili i libri proprio a tutti tutti tutti;
– Noi Giovani che, con i graffiti d’autore, vuole riportare bellezza nei territori.
In chiusura, l’intervento Settori culturali e creativi nella programmazione UE 2019-2024 dell’esperta di politiche culturali europee Cristina Loglio (qui le slide dell’intervento).
Ha chiuso la giornata la tavola rotonda Come stanno le ICC? Voci dai territori sulle industrie culturali e creative per ragionare sullo stato dell’arte del settore e fare il punto sulle politiche riguardanti le industrie culturali in Italia, dall’ambito comunale a quello nazionale.
Il simposio ha visto la partecipazione di Valentina Orioli (Vice Sindaco del Comune di Bologna), Matteo Lepore (Assessore alla Cultura del Comune di Bologna), Filippo Del Corno (Assessore alla Cultura del Comune di Milano), Vincenzo Bellini (Presidente Distretto Puglia Creativa), Morena Diazzi (Direttore Generale economia della conoscenza, del lavoro e dell’impresa della Regione Emilia-Romagna), Vincenzo Santoro (Responsabile del Dipartimento Cultura e Turismo di ANCI), Nicola Borrelli (Direttore Generale Creatività Contemporanea e Rigenerazione Urbana del MiBACT) e Gian Paolo Manzella (Sottosegretario Ministero dello Sviluppo Economico).
Gli elementi più importanti del meeting sono stati raccolti in un articolo a cura della redazione di Incredibol!

