Termina il 26 aprile 2021 la possibilità di iscriversi all’Elenco nazionale delle associazioni culturali beneficiarie del 2×1000 istituito dal Ministero della Cultura.
Il 16 aprile è stata aperta ufficialmente la finestra di candidatura. Finalmente sono state chiarite le modalità operative e riassunte le indicazioni principali a disposizione degli operatori che vogliono aggiungere un utile strumento di raccolta fondi agli altri a disposizione.
Cos’è il 2×1000?
Il contribuente può decidere a chi destinare alcune delle quote del proprio Irpef durante la propria dichiarazione dei redditi: l’8×1000, il 5×1000 e il 2×1000.
Il 2×1000 è la quota destinata a un partito politico, ma se questo non viene scelto, la quota Irpef del contribuente rimane nelle mani dello tato.
Dal 2016 è stata introdotta la possibilità di devolvere il 2×1000 a un partito oppure a un’associazione iscritta all’elenco ufficiale.
Perché iscriversi?
Il 2×1000 è una fonte di finanziamento estremamente agile ed efficaceperché:
– non prevede alcun costo per chi dona;
– non si tratta di un’alternativa al 5×1000;
– non prevede alcun costo per l’associazione
Requisiti
I soggetti che possono iscriversi all’elenco ufficiale sono le associazioni senza scopo di lucro come descritte dal Codice Civile (Libro I, Titolo II, Capo II), ovvero che:
a) abbiano, secondo il rispettivo atto costitutivo o statuto, la finalità di svolgere e/o promuovere attività culturali;
b) risultino esistenti da almeno 5 anni al momento della presentazione della domanda.
Modalità di iscrizione
La candidatura è possibile esclusivamente online all’indirizzo https://portaleprocedimenti.beniculturali.it/.
Per facilitare l’utente, il Ministero ha redatto una Guida alla compilazione con indicazioni e immagini.
Nuove iscrizioni
Alle associazioni che per la prima volta si iscrivono all’elenco, una volta terminata la registrazione con i dati istituzionali richiesti, viene richiesto di allegare:
- autocertificazione (ovvero una dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà ai sensi del D.P.R. n. 445 del 2000), sottoscritta dal rappresentante legale dell’ente richiedente, relativa al possesso dei requisiti che qualificano il soggetto fra quelli ammissibili (segnalati nel comma 1, art. 1 del d.P.C.M. del 16 aprile 2021);
- copia in formato pdf di un documento di identità del legale rappresentante;
- copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
- una relazione sintetica descrittiva dell’attività di promozione di attività culturali svolta nell’ultimo quinquennio.
I documenti sopra citati sono obbligatori; pena l’esclusione dall’elenco nazionale.
Associazioni iscritte a elenchi precedenti
Le associazioni già presenti nell’elenco previsto dal d.P.C.M. 21 marzo 2016 devono confermare il mantenimento dei requisiti richiesti allegando:
- una relazione sintetica descrittiva dell’attività di promozione di attività culturali svolta nell’ultimo quinquennio;
- copia in formato pdf di un documento di identità del legale rappresentante;
- copia dell’atto costitutivo e dello statuto (solo in caso di intervenute modifiche rispetto ai dati comunicati all’iscrizione precedente).
Le associazioni che non confermino i requisiti attraverso questa procedura, verranno cancellate dall’elenco.
Timing
L’elenco ufficiale sarà redatto e pubblicato dal Ministero della Cultura entro il 10 maggio 2021, segnalando ogni associazione ammessa indicando per ciascuna denominazione, sede e codice fiscale.
In caso di eventuali errori dei dati pubblicati dell’associazione, il legale rappresentante potrà richiederne la rettifica entro il 21 maggio 2021 scrivendo all’indirizzo duepermille@beniculturali.it.
Entro il 10 giugno 2021 il Ministero della Cultura invierà all’Agenzia delle Entrate l’elenco e gli importi spettanti alle varie associazioni rispetto alle preferenze dei contribuenti, nonché invierà alla Presidenza del Consiglio dei Ministri gli elenchi delle associazioni ammessi e esclusi, per corretta pubblicazione e trasparenza.
Fonti normative
L’opportunità del 2×1000 per il 2021 è stata predisposta dall’art. 97-bis del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104 e concretizzata dal d.P.C.M. del 16 aprile 2021.
Le modalità operative sono state rese note tramite apposito Avviso del Direttore Generale Dott. Paolo D’Angelo.

